giovedì 30 dicembre 2010

manca ormai pochissimo all'uscita di"Arrighini suona Verdi"!!!Vuoi prenotarlo?

caro amico,

finalmente il gran giorno è arrivato!
Sta per uscire infatti il mio ultimo lavoro "Arrighini suona Verdi" in occasione dell'imminente 2011, ossia il 150enario dell'Unità d'Italia e di cui Giuseppe Verdi ne ritrae perfettamente l'immagine risorgimentale.

Un lavoro che ho preparato con molta cura inizialmente e che ho finito poi per rimescolare in vari modi finchè, al momento di registrare in studio, ho ricambiato di nuovo tutte le carte in tavola.

E così ho registrato tutto da solo (ossia in piano solo!), poi ho cominciato a chiamare "rinforzi" man mano che mi accorgevo che la musica aveva bisogno di questo o quel suono in più. Ovviamente tutto a dispetto del mio portafoglio.....

Infatti, e ci tengo molto a sottolinearlo, da qualche anno sono diventato produttore unico dei miei cd, dopo aver registrato con etichette italiane importanti come Philology, Cam, Giotto, Egea e Splasc'h().

Sono intervenuti: Andrea Tofanelli alla tromba, Mattia Cigalini al sax alto, Ilaria Biagini alla voce/fisarmonica/flauti e Ugo Bongianni alle tastiere.

Il risultato mi piace da impazzire, ne è venuto fuori un suono che rischia di diventare uno dei miei cavalli di battaglia per il futuro, ossia senza ritmica e con fiati fisa, voci coriste/soliste e Keyboards.

Suona molto piano ed orchestra versione "small" oltre alla modernità data dall'uso di pad e fender sotto al piano protagonista.

Non vedo l'ora di sentire cosa ne penserà la critica ed il pubblico, io sono veramente molto soddisfatto.

Me ne accorgo dal fatto che ho voglia di ascoltarlo anche dopo fatto e per me è un grande risultato!!

Ma questo sicuramente è merito di tutti i bravissimi musicisti che vi hanno preso parte, Ilaria, Andrea, Mattia, Ugo e Roberta, che sono stati straordinari e che hanno capito perfettamente la direzione che volevo dare, come detto un pò improvvisata sul momento lì, in studio.

A loro va quindi un caloroso grazie per tutto l'impegno e passione che mi hanno regalato.

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"............

giovedì 16 dicembre 2010

Come Ti immagini sia suonare a Rio de Janeiro? Leggi il mio reportage e lo saprai....


Grande serata ieri al "Modern Sound" di Rio de Janeiro.........

caro amico,

desidero raccontarTi del concerto di ieri sera al "Modern Sound", il prestigioso Jazz Club di Rio de Janeiro, nell'ambito della serie di concerti che ho tenuto per "Top Italian Jazz", l'iniziativa promossa da anni da Umbria Jazz nel mondo.

Set unico alle 20.30 circa, tutto esaurito, grande calore ed emozione palpabile. Ti dirò che, mentre aspettavo di uscire dalla porta del mio camerino sullo stage, fremevo per l'eccitazione.....

I brasiliani sono tutti calienti, e questo si sa, un pò come tutti i latini....solo che in questo viaggio ho potuto constatare quanto anche tra loro ci sia diversità dal punto di vista della latitudine, un pò come da noi.

Io ho suonato rispettivamente a San Paolo (un pò la nostra Milano), Brasilia (un pò la nostra Torino) e Rio de Janeiro (un pò come Roma o Napoli) e, manco a dirlo, a Rio c'è molto più calore carioca....

E ieri sera si è fatto sentire, ho avuto grande successo col mio repertorio di fusione della Classica e Lirica col jazz, alla fine standing ovation!!

Il mio repertorio di rivisitazione dei grandi Maestri

Ed eccoci alla serata: parto con Puccini, "Valzer di Musetta", poi subito Verdi con "Aida- Marcia trionfale" e quindi un medley su Chopin in Jazz, il mio album di quest'anno.

Poi azzardo un "Chiaro di Luna di Beethoven", che fa parte di un CD che uscirà a gennaio e che si chiamerà "Classica Hits" e infine chiusura con "Le 4 stagioni di Vivaldi", che in genere chiudo con il 1°tempo dell'"Inverno" e che di solito non manca mai di scatenare entusiasmo.

E anche stavolta, complice la mia serata devo dire molto ispirata ed il pubblico così caloroso, e'finita con un entusiasmo veramente inusuale.

A questo punto ho invitato sul palco Marcel Powell, figlio chitarrista del grande Baden e insieme abbiamo osato ben 2 tributi a Jobim, accolti con grandi applausi dopo le prime note: "Wave" e "Garrota di Ipanema".

Ovviamente grande entusiasmo al punto che mi chiedono un 2° bis ed io, dopo aver azzaerdato un medley su Puccini con finale enfatico con "Nessun Dorma", ho fermato gli applausi sul nascere con un gesto ed ho attaccato l'inno brasiliano....

Ti puoi immaginare, tutti si sono alzati in piedi, hanno cominciato a cantare in coro per un travolgente finale ed alla fine boato e "standing ovation", tutti in piedi ad applaudire...

Insomma veramente una grande serata e grande soddisfazione, tutto il tour è andato nel migliore dei modi e posso dire che questo mi ripaga dei tanti sforzi fatti in questi anni per essermi coltivato la mia personale nicchia di mercato sulla rivisitazione, o se preferisci contaminazione della musica Classica e Lirica col Jazz.

Forza Italia e forza Brasile!!!!

ciao, alla prossima

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..........

martedì 7 dicembre 2010

Finalmente ci siamo: Tra poche ore il M°Arrighini vola in Brasile con la sua "fusione della Classica e Lirica col Jazz"!!!!

Mancano ormai solo poche ore alla mia partenza per il Brasile e sono al tempo stesso emozionato ed eccitato all'idea di suonare al Palazzo Presidenziale di Brasilia per il Presidente Lula, oltre agli altri 3 concerti che terrò sempre a Brasilia, a Rio de Janeiro e San Paolo.

Tutti in piano solo, ho saputo oggi che i concerti saranno aperti al pubblico, quindi un vero e proprio tour con pubblico eterogeneo, in cui presenterò tutto il mio repertorio di fusione della Classica e Lirica con il Jazz.

Insomma, presumo che ci sarà da dare il meglio di me e, spero, di divertirmi...

Il festival si chiama "Brasil Proximo", ed è uno scambio culturale Italia-Brasile dove la Regione Umbria fa da locomotiva, ed infatti io sono stato ingaggiato per conto di Umbria Jazz.

Ed il mio repertorio andrà inevitabilmente a toccare quei compositori italiani da me riarrangiati in chiave jazz quali Puccini e Verdi, ma anche Vivaldi, Morricone ed Albinoni. Insomma, Italia....Se poi c'è spazio chissà che non proponga anche qualche altro autore....quale Chopin, per esempio.

Per ora Ti saluto, cercherò di tenerTi aggiornatissimo via pc sulle news in real time from Brasil!!!

ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"......

giovedì 2 dicembre 2010

Il M°Arrighini in tour in Brasile per Umbria Jazz dal 9 al 16 dicembre suona per Lula!!!!

4 concerti "Top Italian Jazz" targati Umbria Jazz mi vedranno protagonista in piano solo dal 9 al 16 dicembre a Brasilia, Rio de Janeiro e San Paolo per un progetto denominato "Brasil Proximo" capitanato dalla regione Umbria insieme a Toscana, Marche ed Emilia.

Grande ovviamente la soddisfazione per questa convocazione arrivata praticamente all'ultimo minuto perchè la delibera della manifestazione è avvenuta solo a fine novembre.

E grande soddisfazione ed emozione anche per rappresentare l'Italia davanti al presidente Lula, da sempre mio beniamino!!

Mi fa un certo nonsochè il pensiero di suonare in un simile contesto politico in piano solo, sicuramente sarò emozionatissimo, quindi tutto sommato è meglio non pensarci.....

Sono comunque onoratissimo di essere stato scelto per un occasione così importante e ce la metterò tutta per far fare la migliore figura alla mia musica ma soprattutto all'Italia.

Ed infatti suonerò la musica classica e lirica italiana che ho riarrangiato e contaminato con il Jazz negli ultimi anni: "Puccini jazz", "Vivaldi jazz le 4 stagioni" ed "Arrighini suona Verdi", il mio ultimo lavoro discografico, che si lega al 150enario dell'Unità d'Italia del 2011.

Avevo già portato in giro per il mondo queste mie rivisitazioni, in Giappone, Svezia, Inghilterra, Turchia, Olanda, Francia, Svizzera, ma mai in Brasile. Ho suonato 2 volte a San Paolo ed Ouro Preto, anche in piano solo, ma non con la mia rivisitazione della Classica e lirica col Jazz

Noi italiani amiamo molto il Brasile, c'è poco da fare, siamo veramente "cugini" di sangue, ci capiamo al primo sguardo e ogni volta che vengo via di là mi assale una roba dentro.....

Chissà stavolta come andrà, sono molto curioso di capire come sarò accolto e come sarà accolta la mia musica, anche se so bene, per esperienza, che i brasiliani sono molto nazionalisti....

Ma io ho in serbo una grande sorpresa!!!

Tra pochi gg sintonizzati su questo stesso canale, Ti racconterò come si evolve la cosa e, magari, qualche info in più sulla logistica, orari e roba varia.

ALE'!!!!!!!!!


Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

mercoledì 24 novembre 2010

"Arrighini suona Verdi" tra qualche giorno finalmente su CD!!!!


Quest'anno, per Natale, mi regalerò il mio CD dal titolo "Arrighini suona Verdi", un omaggio al grande Giuseppe Verdi e che rappresenta in modo particolare il 150enario dell'Unità d'Italia del 2011.

Nella mia ormai 35ennale carriera pianistica è uno dei dischi più importanti, una delle tante volte in cui ho deciso di "muovermi" dalla mia area di agio per correre dei rischi.....

Momenti in cui sto cercando qualcosa, che magari nemmeno io so di preciso cosa, ma che una vocina dentro di me sente e deve seguire......

Contaminazione della grande Lirica e dell'Opera col Jazz

"Puccini Jazz"del 2008 aveva dato l'inizio del mio viaggio di contaminazione della grande Lirica e dell'Opera italiana con il Jazz;2 CD, piano solo e trio con orchestra d'archi (i Solisti di Perugia) e prodotti rispettivamente dalla Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago e da Umbria Jazz.

Io sono amante della Lirica, mio padre era un grande conoscitore dei grandi melodrammi nostrani, soprattutti le Opere di Verdi e Puccini, di quelle sapeva tutto nei minimi dettagli.

E credo di avere quindi nei geni la passione per questa forma d'arte e di espressività tipica italiana, pensare che alcuni dicono di me che sono in certi momenti un pò drammatico......

Rivisitare la Lirica in Jazz è cosa non da poco, il rischio di fare un lavoro che lascia il tempo che trova è altissimo, credo che la passione sia fondamentale per evitare il flop....come dice un mio caro amico, "la passione fa sempre la differenza".....

Comunque rivisitare Verdi è sicuramente più difficile di rivisitare Puccini, gli addetti ai lavori sanno bene quanto ci sia già di Jazz nell'armonia pucciniana, molto più che in Verdi, dove il movimento tonica-dominante è alla base di molte sue composizioni.

A me l'arduo compito quindi di sperare di aver fatto un buon lavoro e, soprattutto, nel modo più fluido e naturale possibile.

Sarò mia cura farTi sapere appena ci saranno novità sull'uscita del CD, prevista, all'incirca, per la prima decina di dicembre.

A presto,

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

giovedì 18 novembre 2010

Il pianista che ha rivisitato Classica e Lirica col Jazz domani a Spoleto...

Rivisitazione dei Grandi Classici in Jazz domani a Spoleto

salve,

domani sera 19 novembre sarò a Spoleto in piano solo, occasione in cui presenterò "I Grandi Maestri della Classica", una carrellata di "hits" dei nostri grandi compositori, ovviamente da me rivisitati in chiave Jazz, che presenterò al Palazzo Pianciani nell'ambito della serata "Arte e Musica".

Sono ansioso di vedere cosa avrà preparato per me il mio amico Marco Agujari, bravissimo organizzatore di eventi musicali e non, e che ha ideato e organizzato per me questo appuntamento.

Spoleto è famosa ovviamente per il "Festival dei due Mondi" e so che ad attendermi in platea ci saranno personalità importanti e, spero, anche qualcuno del settore.

Sono curioso di vedere come reagirà un pubblico appassionato della Classica e Lirica, e con tale tradizione nelle orecchie, nel sentire le mie rivisitazioni in chiave jazz di grandi temi classici famosi.

In genere nel pubblico, quello che viene a vedere me, gli addetti ai lavori non sono mai la maggior parte, anzi sono pochi....vengono per lo più persone che hanno voglia e curiosità di ascoltare temi famosi rifatti in modo meno "casto".....

E spesso rimangono molto soddisfatti nel riconoscere le melodie dei grandi compositori rivisitate con ritmo, riarmonizzazioni e improvvisazioni.

Come contaminare la musica Classica?

Semplice, basta amarla ed amare il Jazz!!!
Scherzi a parte, la cosa non è semplice perchè la Classica, a differenza della Lirica, ha delle forme più complesse e spesso non è così facile tradurle in Jazz.

Il Jazz si è sempre appoggiato, per improvvisare su un giro armonico, su forme chiuse tipo canzone, quindi "jazzare" un'aria d'Opera è relativamente facile perchè la forma è già tipo canzone.

Nella musica di Chopin, Bach, Beethoven la forma è molto più complessa ed è più rischioso restringere il tutto si rischia di "comprimere la musica" e di toglierle naturalezza.

Coll'esperienza-io ho rivisitato già 2 giganti come Vivaldi (le 4 stagioni) e Chopin in piano solo- piano piano si trova la chiave che stasera Ti svelo:

Basta improvviasare le forme!!! Vale a dire imparare le forme del brano così come lo ha scritto ed ideato l'autore poi lasciarsi andare....dove ti porta l'orecchio...

So che può sembrare paradossale, ma come improvvisi su un giro armonico così puoi improvvisare le strutture e "mescolare" le sezioni del brano.

Appena uscirà il mio disco-già registrato- sui Grandi Maestri della Classica Te ne parlerò ancor più nel dettaglio...chissà che dopo non ti venga la voglia di acquistarlo!!!

Un abbraccio,

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

giovedì 28 ottobre 2010

Domani in studio per "Verdi in Jazz" ed "I Grandi Maestri della Classica". Ed ho intenzione di rischiare.....

caro amico,

domani 29 ottobre entro in studio per 10 gg circa (feste a parte) per registrare 2 lavori in piano solo "Verdi in Jazz" e "I grandi Maestri della Classica".

Per l'occasione ho invitato 3 ospiti d'eccezione: Andrea Tofanelli, grande trombettista mio concittadino ed amico, Mattia Cigalini al sax, una delle grandi promesse del jazz italiano, e Ilaria Biagini, polistrumentista (sax/fisarmonica/flauti/tastiere) e cantante di grande talento e versatilità.

Sono sempre molto emozionato alla vigilia di una registrazione, per me è sempre la prima volta e stavolta in modo particolare per 2 motivi:

Primo perchè tengo molto a questi 2 dischi, "Verdi in Jazz" è il mio ritorno alla Lirica dopo "Puccini jazz" del 2008 (mi sembrano passati già 10 anni!) ed ho preparato questo cd con cura e mi aspetto molto.

Secondo perchè per la prima volta mi cimento con un disco multi tematico...
Infatti "I Grandi Maestri della Classica" conterrà capolavori del genere di autori vari tra cui Bach, Beethoven, Tchaikovsky, Satie, Mozart......

Ogni volta che affronto un autore è un pò come "modellarmi" su quell'autore, vivendone e respirandone note ed accordi. E anche se poi cerco di farlo mio riarrangiandolo in chiave jazz una parte di quell'autore rimane.

Ecco perchè i miei ultimi dischi, tutti monotematici ( li ricordo: "Puccini jazz", "Vivaldi jazz le 4 stagioni", "Chopin in jazz") a volte piacciono e avolte no, perchè a prescindere da come ho realizzato quel lavoro (bene o male, in solo o in ensemble) l'impronta di base del compositore rimane....

E ne sono ben felice, così realizzo un duplice risultato: metto la mia creatività da una parte e dall'altra utilizzo me stesso per far rivivere comunque l'emozionalità di quel compositore e quindi la sua essenza musicale.

Stavolta, quindi, dovrò mettere me stesso a confronto con molti autori e sono proprio curioso di vedere cosa salterà fuori....

Una cosa però posso prometterTi: sono stanco di fare dischi dove cerco la precisione, stavolta cercherò un'unica coa, anzi due: rischio ed emozione oltre che, naturalmente, passione.

Insomma, una bella responsabilità!!!

Ti aspetto su questa stessa rete, per aggiornarTi su come è andata!!

ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"......

sabato 23 ottobre 2010

Di ritorno dalla diretta su RS1, a Lugano, concerto per la Radio Svizzera...

Di ritorno dalla diretta su RS1, a Lugano, concerto per la Radio Svizzera...

caro amico,

Ti scrivo appena rientrato da Lugano dove ieri ho suonato per la Radio Svizzera su RS1, la Radio che si è specializzata sulla musica di qualità proveniente da tutto il mondo.

Sergio Albertoni, conduttore del programma, mi ha accolto con molta gentilezza e calore sin dalla sera prima, tra l'altro portandomi a cena in un ristorantino davvero speciale.....

Durante la mattina dopo mi sono fatto un giro sul lago, splendido, e dopo un pranzo frettoloso mi sono recato alla Radio, dove mi attendeva un fantastico Steinway a gran coda, veramente una meraviglia di pianoforte. Avrei voluto portarmelo via......

Non tutti gli Steinway sono così: io li riconosco subito al primo tocco....per me, come dicevo a Sergio Albertoni, è questione di chimica.....un pianoforte o lo senti o non te lo senti addosso o, se preferisci, sulle mani.

A me a volte capita che tocco il piano e subito avverto una sensazione da....pantofole!!! e così è stato ieri.

Il concerto in piano solo

Ed è quindi con enorme piacere che ho suonato per tutta la diretta, un'ora esatta tra concerto ed intervista, e nella quale ho suonato un pò tutto il mio repertorio di fusione della Classica e Lirica con il Jazz.

Ho iniziato con Puccini, poi Vivaldi, poi Chopin, un medley di alcuni brani famosi, il tutto inframezzato dall'intervista di Sergio, preparatissimo ed estremamente professionale, perfetto nel ritmo e nell'incalzrmi con domande intelligenti, classico di chi sa la materia.

Dopo un breve notiziario ho ripreso subito con Satie e Morricone, che fanno parte dei miei prossimi lavori (quindi un anteprima assoluta!) e poi Verdi con "Aida-Marcia trionfale"
per finire con uno standard, "there will never be another you" in classica chiusura da jazzista.....

Veramente una bella esperienza sia umana che professionale, il tutto nella più totale calma e relax di questo confortevole studio di RS1, la Radio Svizzera di Lugano, eccetto ovviamente il concerto in piano solo, nel quale credo di essermi lasciato andare a momenti piuttosto passionali....

Grazie quindi di nuovo all'amico Sergio Albertoni che con la sua cultura e savoir faire ha saputo farmi sentire uno di loro ed a casa mia.

A presto,

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

lunedì 18 ottobre 2010

Si avvicina la registrazione del disco VERDI IN JAZZ!!!!

caro amico,

alla fine di ottobre entrerò in studio per registrare il progetto "Verdi in Jazz" in piano solo, anche se ho convocato due ospiti d'eccezione: Andrea Tofanelli alla tromba e Mattia Cigalini al sax che eseguiranno 2 brani.

Si tratta di un lavoro piuttosto complesso, che ha richiesto molto tempo di "incubazione" prima di essere pronto e maturo per la registrazione.

Io stesso ho dovuto ritornare più volte sugli arrangiamenti perchè non soddisfatto e per adattare il tutto al piano solo.

Come sanno bene gli addetti ai lavori la musica di Verdi è armonicamente molto molto semplice e, in teoria, mal si presterebbe a riarmonizzazioni jazzistiche.

A contrario di Puccini che, pochi decenni più tardi, avrebbe stravolto ed innovato tutti i canoni estetici dell'armonia dell'epoca, fino a sfiorare quella del jazz, che egli stesso conobbe nel suo viaggio negli States.

Ma come ho scritto più volte l'Opera è la madre della moderna canzone e come tale alla fine è assolutamente riconducibile agli "standards", anch'essi alla fine canzoni su cui improvvisare.

E stavolta ho dovuto ricorrere a tutta la mia fantasia e conoscenze musicali anche al di fuori del jazz per riarrangiare questo grande compositore in modo, spero, fresco e moderno.

Così il 29 ottobre prossimo entro in studio a Livorno dal mitico Alessione Barbieri della Spazi Sonori, uno dei fonici più bravi d'Italia, e io ne ho "provati" diversi tra i bravi e quotati.

Insieme a questo disco ne registrerò un altro, sempre in piano solo, dal titolo "Arrighini suona i Grandi Maestri della Classica vol.1", il tutto per 2-3 giorni circa di registrazione.

Tra qualche giorno scriverò un altro post dove Ti dirò come ho deciso di organizzare i tempi, la scaletta, le modalità di registrazione, i miei vizietti scaramantici, ecc....

Alla prox, dunque, Ti aspetto su questo stesso blog.

ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e lirica con il Jazz"......

lunedì 27 settembre 2010

Tra un mese in studio per registrare "Arrighini suona Verdi"....

Tra un mese esatto entrerò in studio per registrare "Arrighini suona Verdi", il mio ultimissimo lavoro o, se preferite, fatica sul mio repertorio di fusione della Classica e lirica col Jazz.

Eh sì, è proprio una bella faticaccia perchè, dopo aver fatto alcune uscite con altra formazione, la Corale Puccini Grosseto, ho deciso di proseguire il mio cammino in modo completamente diverso.

Ho così deciso, con lo studio già fissato, di rimettere tutto in discussione e di riarrangiare il tutto in modo diverso.....

Del come, ovviamente, non parlerò perlomeno fino a mixaggio ultimato, però via via voglio dare qualche ragguaglio: sarà un progetto molto, molto particolare e se posso azzardare, molto innovativo.

Non ho memoria di un contesto simile almeno nell'ambito di jazz e classica, per cui mi sento in questo periodo alquanto....pionieristico!

In effetti ci sono stati molti periodi nella mia vita, non solo musicale, in cui mi sono sentito così, con questa sensazione addosso, ossia di eccitazione incredibile che si porta dietro anche un pò di paura.....

Ogni volta in cui mi sono trovato faccia a faccia con la novità e sono uscito, per così dire, dalla mia "area di agio" per confluire in un'area meno comoda, che porta con sè rischi ed incertezze....

Ma, ovviamente, anche la prospettiva di un grande miglioramento.....

In questo caso mi aspetto grandi cose da questa mia nuova formazione, che intendo portare in Italia e nel mondo. C'è ancora tanto da lavorare e proprio in questi giorni sono seppellito in casa a fare tutto quel che c'è da fare per riuscire nel migliore dei modi.

A presto, dunque, Vi terrò aggiornati!

Riccardo Arrighini,
"IL pianista italiano che ha fuso Classica e lirica con il Jazz"........

domenica 19 settembre 2010

Come fanno i musicisti americani ad essere così perfetti nei dischi?

Tra poco più di un mese entrerò in studio per registrare "Verdi in jazz". Stasera voglio "svelare" alcuni trucchi che userò per preparare al meglio questa registrazione.

Intanto Ti svelo il primo: io registro tutti i miei concerti e prove, sempre. Spesso registro anche quando suono a casa in piano solo.

Fino a qualche tempo fa lo facevo solo al fine di riascoltare le mie performances "live", dare un rapido giudizio e bom, punto. Spesso non riascoltavo più quella registrazione.

nel frattempo ho scoperto che il nostro cervello incamera molte cose a livello inconscio specie se incamerate nell'emisfero destro, cioè quello della creatività e dell'istinto.

Ovviamente l'inconscio stesso va nutrito di informazioni perchè ti ridia le stesse in forma naturale e questo nutrimento non può essere fatto una sola volta.

Quindi ecco il secondo trucco: riascoltare più volte la stessa registrazione!

Molte volte, però, noi musicisti così autocritici, siamo pigri oppure fatichiamo a riascoltare tutto del nostro suonato, così pieno di momenti brutti (a nostro avviso) e così ecco il 3°trucco: riascoltare solo le parti interessanti della tua registrazione.

Come? semplice, con gli mp3: basta un qualsiasi programmino sul computer tipo Cubase in grado di "tagliare" i frammenti "buoni" della tua registrazione ed in grado di riordinare il tutto in un unico file. Ed ecco il file "vincente"....

A questo punto basta un comunissimo mp3 da 20 euro da piazzare rigorosamente nell'orecchio sinistro ( che va direttamente all'emisfero destro, quello creativo e dell'immaginazione) per varie volte ed il gioco è fatto!!

Riascolta il tuo mp3 vincente tante volte ed il tuo orecchio ti ributterà quei suoni mentre stai improvvisando. Male che vada, vedrai, partirai da un livello di sicurezza e di esperienza su quel brano molto, molto maggiore.

Alla prossima!

Riccardo Arrighini,
Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il jazz"........

martedì 7 settembre 2010

Verso il disco "VERDI IN JAZZ"...........

Stasera Ti parlo del mio lavoro"Verdi in Jazz" con la Corale Puccini Grosseto diretta dal M°Francesco Iannitti Piromallo e con la polistrumentista Ilaria Biagini.

Siamo ormai in dirittura d'arrivo sia per quanto riguarda il repertorio ( ho appena finito di riarrangiare l'ultimo brano "Caro nome" ed il M°Iannitti ci sta già lavorando) sia per quanto riguarda la programmazione della registrazione e relativa stampa del cd.

E'un iter che io conosco piuttosto bene, in quanto "Verdi in Jazz" è il 21esimo disco a mio nome (in 13 anni!!), quindi conosco i tempi di realizzazione, mixaggi vari, foto, copertine SIAE e quant'altro.

Eppure ogni volta so anche che sarà una corsa, una corsa contro il tempo, perchè poi si avvicinano le Feste natalizie e fa piacere avere il cd fuori.

Ed io, e tutti noi, ce la metteremo tutta per cercare di rispettare questa tabella di marcia, ovviamente facendo come faceva Pantani per riuscire a scalare quelle montagne così dure a quei ritmi.......una pedalata per volta!!

Quindi, per ora, priorità assoluta alla musica per noi musicisti. Altre persone sono già al lavoro per ottenere il meglio per la produzione fisica del cd, copertine, interni, traduzioni ecc.

Voglio il meglio da questo cd, ci aspettano 3 anni in cui Verdi potrà essere al massimo dell'attenzione dei media, il 2011 è l'Unità d'Italia ed il 2013 il bicentenario della nascita.

Credo proprio, quindi, che se lavoriamo e seminiamo bene possiamo veramente raccogliere bene.....FORZA RAGAZZI!!!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"......

domenica 5 settembre 2010

Fervono i preparativi per il disco "VERDI IN JAZZ"!!!

Sono rientrato solo da alcuni giorni dai miei tour estivi e già, approfittando dell'attimo di calma che settembre quasi sempre si porta con sè, mi sono ributtato al lavoro con la grande motivazione di finire il mio progetto "Verdi in Jazz".

Come molti sanno, questo è un progetto con cui quest'estate ho già fatto diversi concerti per cui si potrebbe pensare che fosse già concluso.....manco per idea!!

Innanzitutto mi mancava un brano o due, tra l'altro tra i miei preferiti di Giuseppe Verdi, nell'economia del repertorio, da riarrangiare in chiave jazz e su cui, visti gli imminenti concerti estivi, non avevo potuto ancora lavorare.

Inoltre, e qui Ti dò la news, a metà ottobre sono più che mai deciso ad entrare in studio per registrare tutto il repertorio.

Proprio oggi ho fatto una lunga chiacchierata col M°Iannitti della Corale Puccini Grosseto per accordarci su alcuni punti e fissare le ultime prove che ci separano dalla suddetta data.

Ovvio che la cosa potrebbe slittare o essere addirittura anticipata, dipende da tanti fattori, anche extramusicali, ossia disponibilità dello studio, del pianoforte, costi vari, ecc.

Insomma, è iniziato il conto alla rovescia per "Verdi in Jazz" che, tra non molto, potrebbe essere annoverato come il 4°lavoro di fusione della Classica e Lirica con il Jazz da parte mia, dopo "Puccini jazz", "Vivaldi jazz le 4 stagioni" e "Chopin in jazz".

E per me questo vuol dire essere il primo pianista italiano ad aver fatto un percorso del genere ed in solo 3 anni.

Ti terrò aggiornato sugli sviluppi artistici e logistici di questo lavoro, non manche rò di farTi avere news in tempo reale sulle evoluzioni.

Ovviamente su questo stesso blog. Mi raccomando, seguimi!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".......

venerdì 3 settembre 2010

...Di ritorno dal concerto con Tullio de Piscopo!!!

Stasera Ti parlo del concerto che ho fatto alcuni giorni fa con Tullio de Piscopo a Siena.

La formazione era di 4etto, con Mattia Cigalini al sax, grandissimo talento, ed il grande "Lucky"Luciano Milanese al contrabbasso oltre che, naturalmente, il mitico Tullio alla batteria.

Il Festival era "Jazz Divino" di Casole d'Elsa, a pochi km da Siena.

Era la prima volta che suonavo con lui, ed ero molto curioso di vedere se tra noi ci sarebbe stato feeling, se sarebbe scattato qualcosa.

Vedi, molto spesso due musicisti possono essere all'altezza dal punto di vista professionale, ma tra loro magari non scatta niente.

Invece con de Piscopo è scattata una energia pazzesca!!!

Ti dò solo un dato per capire: a fine concerto tutti noi del 4etto avremmo potuto suonare un' altra volta colla stessa energia tanto eravamo carichi.

E questo, permetti che Te lo dica, succede solo quando c'è un grande scambio di energia. Come, al contrario, quando questo scmbio non c'è puoi correre il rischio di finire il concerto esausto.

Credo che il merito sia di tutti, certo che Tullio de Piscopo è un vero treno della batteria... certo, conoscevo la sua musica come tutti, ma "provarlo" di persona è altra cosa........

La cosa che più mi ha colpito, come si parlava con Milanese, è il fatto che con lui l'energia è sempre al massimo e questo non ti permette quasi mai di pensare.

Finisci per tirare così fuori tutto l'istinto più bestiale, passatemi il termine, e questo al musicista fa bene. A me lo ha insegnato Luciano proprio prima del concerto e lo ringrazio tantissimo per questa imbeccata al volo che mi ha dato il "la" giusto per affrontare la serata....

Una nota di merito a questo prodigioso ragazzo ventenne Mattia Cigalini, un vero talento e virtuoso del sax. Vorrei però farTi notare che Mattia non è solo questo, è molto di più: è un ragazzo puro dentro, con grande sensibilità ed umanità, io me ne sono accorto da piccolissimi dettagli, dettagli che possono passare inosservati ma che io ho visto bene.

Inoltre tra me e lui è scattata una grandissima complicità, che è quella parola magica che vuol dire: mi piaci come persona, mi piaci come artista, divertiamoci a far musica insieme! Ti par poco?

Un'ultima nota per Luciano Milanese, che consideravo un grande bassista di un certo tipo di musica ed ancora una volta mi limitavo e sbagliavo: Luciano può suonare tutto, anche il funky, e con passione oltre che bravura.

Inoltre con lui "mi sono messo le pantofole" fin dalle prime note....e guarda che a volte, con certi bassisti anche bravi, Ti sembra di portare delle scarpe strettissime.......
ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".....

martedì 17 agosto 2010

"Chopin in Jazz" chiude il Festival "JAZZ AL FORTE", domenica 22 agosto!!

Domenica prossima 22 agosto ore 21.30 avrò il piacere e l'onore di chiudere il Festival "Jazz al Forte" con il mio "Chopin in jazz" a Villa Bertelli di Forte dei Marmi, di cui sono il direttore artistico.

La rassegna, che ha visto nomi importanti come Danilo Rea, paolo Fresu, Tullio de Piscopo, Donna McEnroe, i fratelli Deidda e altri, è stata seguitissima nella bellissima cornice della villa e nel bel palco del Palazzo Mediceo di Seravezza.

Domenica quindi porterò la mia fusione della Classica con il Jazz anche al Forte, dopo che da novembre scorso lo sto portando in giro un pò in tutta Italia.

E'un lavora che mi ha appassionato molto e che ancora mi appassiona tanto: una specie di ricerca stilistica continua che mi porta, di mese in mese, a suonare Chopin in modo diverso.

E Chopin, se tanto mi da tanto, mi sa che me lo porterò dietro per anni, quindi spero di poter imparare ancora tante tante cose......

Vedete, è molto diverso riarrangiare la Lirica, Verdi o Puccini ad esempio, in chiave jazz, per certi aspetti è molto più semplice: mi perdoneranno gli appassionati di Lirica se dico ciò, ma in fondo l'"aria" d'Opera è già una canzone, o quantomeno ne ha già la forma.

Da lì il passo è breve a farne uno standard, basta riarmonizzare coi criteri del Jazz e porvi sopra un ritmo ipnotico ed il gioco è fatto. Puccini e gli standards di Jazz sono meno lontani di quanto sembra.

Diverso invece affrontare il repertorio di musica classica, perchè il punto nel fonderla col Jazz è proprio questo: la forma!

In questo caso la forma canzone non c'è più, il brano si snoda in una sequenza di sezioni che complicano la forma in modo difficile da sintetizzare.

Ed è qui la grande sfida, sia compositiva che di arrangiamento in fase di impostazione del progetto: renderlo accessibile....

E poi, come dicevo, il "live", dove ogni volta cambio in diretta le forme, vi assicuro che in certi momenti è rischiosissimo, sembra di camminare davvero sul filo....

Vi aspetto dunque domenica 22 per assistere a "Chopin in Jazz", e magari venire a vedere a che punto sono i miei giochi di prestigio (per nascondere e far riapparire il tema!) ed il mio equilibrismo sulla corda......Preparate i rulli di tamburi!!!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..........

sabato 14 agosto 2010

Danilo Rea, Riccardo Arrighini e Stefano Bollani ad "ANFITEATRO MUSIC FESTIVAL"!!!

Domenica scorsa, 8 agosto, nella magica e straordinaria piazza Anfiteatro a Lucca ho avuto il piacere e l'onore di dividere il palco con Danilo Rea.

Eravamo entrambi ospiti della rassegna "Anfiteatro Music Festival" organizzata dal mitico Andrea Colombini e che ospiterà anche Stefano Bollani il 19 agosto.

Come ho detto anche al microfono mentre presentavo, ero solo un ragazzino che già leggevo il nome di Danilo sulle riviste italiane di musica ed il suo nome dappertutto ci fossero musicisti di levatura professionistica.

Ci siamo poi incontrati un sacco di volte nei festivals, soprattutto a Umbria Jazz (o nelle edizioni internazionali di Umbria Jazz) quindi ci conosciamo bene, sia umanamente che artisticamente.

Ci stimiamo tanto, pur essendo molto diversi abbiamo dei lati in comune per cui andiamo molto d'accordo e la pensiamo in modo simile.

E poi l'aver fatto viaggi importanti nel mondo in qualche modo ti da'un legame affettivo e di stima. Pensa che ci siamo fatti "Umbria Jazz in Melbourne" , Australia '05 ( dove facemmo 2 piano solo!),"Tudo è jazz"Brasile'06 e il "Birdland" di New York'06 e '07 oltre a vari Umbria Jazz '06,'07 e '08 ed Ischia Piano e Jazz '08!!!

Poter condividere quindi il palcoscenico con un mio mito giovanile ed uno dei più bravi pianisti a livello internazionale mi è sembrata la realizzazione di uno di questi sogni di ragazzo.

Ed ancora una volta è venuta fuori tutta l'esperienza e lo spessore di un grandissimo musicista dal quale ho veramente imparato moltissimo. Danilo riesce ad essere quanto mai coinvolgente ed appassionante col suo stile ormai inimitabile che passa dal jazz al pop a tratti atonali.

Abbiamo suonato entrambi repertorio di Puccini, ognuno nel suo modo e ognuno col suo riarrangiamento. Lui infatti ha inciso alcuni anni fa "Lirico" in piano solo con vari autori d'Opera ed io ho inciso "Puccini Jazz", anch'io in piano solo, del 2008 con 2 cd, piano solo e orchestra.

Ci ritrovavamo quidi decisamente su terreno comune....

Ed alla fine abbiamo "duellato" su un blues a 4 mani dove mi sono lanciato in una improvvisazione focosa con sotto un intenso "groove"di Danilo.

Molti complimenti alla fine del pubblico per una serata per me molto, molto importante e che mi dà grande stimolo a continuare sempre più motivato il mio percorso iniziato alcuni anni fa, cioè la fusione della Classica e Lirica con il Jazz".

Un grazie doveroso all'amico Andrea Colombini che, attivissimo come sempre, riesce a portare in Versilia e in tutta la Lucchesia musica di cultura, Classica, Jazz e molto altro, e lo fa con grande gusto.

Alla prossima,

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

giovedì 12 agosto 2010

Due concerti con Paolo Fresu: c'è sempre (e tanto) da imparare....

Mercoledì e giovedì scorso ho fatto la bellissima esperienza di suonare in duo con Paolo Fresu.

Mi sono arricchito moltissimo, Ti potrà sembrare retorica, ma Ti assicuro che è la verità. Abbiamo suonato e ci siamo divertiti, abbiamo rischiato e ci siam divertiti, abbiamo sbagliato e ci siamo divertiti pure.

Lui sapeva che sto da tempo lavorando sull'Opera, Puccini e Verdi in chiave jazz, e abbiamo deciso di farlo anche in duo. Oltre a qualche standard americano, canti sardi e bretoni, ti lascio immaginare che atmosfere.....

Paolo è un grande del jazz italiano, unico nel suo genere, con un carisma tutto suo e molto molto semplice.

Attenzione, non ho detto umile, l'umiltà è un concetto molto "italico"che non condivido: per me la persona umile è una persona che ha bassa autostima e si declassa nel confronto con gli altri.

Diverso è essere semplici, si può avere grande autostima ma essere semplici, naturali, che non si ha paura a mettersi a nudo, cosa che dovrebbe essere la cosa più semplice e spesso invece è la più complicata, specie per un artista.

perchè l'artista è a volte imprigionato nel suo stesso ego, condizione che non permette di esprimersi appieno.

Fresu è uno di questi artisti: avevo sempre pensato (o sospettato) che certi grandi avessero un non so che di speciale, ma adesso, dopo 2 concerti assieme in duo e 2 giorni passati a chiacchierare ed a vivere fianco a fianco, credo di capire....

Cosa ho fatto io? niente di particolare....ho cercato di assorbire, imparare tutto quello che potevo, Risultato? Un mare di informazioni e di spunti che, piano piano sto rimettendo in ordine.

E soprattutto un pò di nostalgia, salutandoci gliel'ho perfino detto, mi mancherai.....Sono il solito imbecille romantico!

Comunque vedete, io credo fermamente nella teoria del modellamento, me lo sta insegnando il mio coach Giancarlo Fornei: modellarsi, non copiare.

Copiare significa fare esattamente ciò che fa un'altra persona in toto.
Modellarsi significa prendere una parte di quella persona che ti piace molto e cercare di farla tua in modo conscio, ma permettendo poi alla tua parte inconscia di fare il resto.

In una parola, poi lo ributti fuori a modo tuo......

E da Paolo ho imparato più che da mille lezioni.

E anche questo gliel'ho detto, proprio all'aeroporto, salutandoci......

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".......

mercoledì 11 agosto 2010

Alla Versiliana domani sera il duo Arrighini- Tofanelli!!!!

Alla Versiliana di Marina di Pietrasanta,nello spazio Gran Caffè, potrai assistere al concerto dei Maestri Riccardo Arrighini e Andrea Tofanelli!!

Ci siamo diplomati insieme al Conservatorio Boccherini di Lucca più di 20 anni fa e ciascuno di noi due ha poi preso strade diverse.

Di tanto in tanto ci incontravamoai Festivals e lì ci raccontavamo ed aggiornavamo.

La Fondazione Puccini di Torre del Lago ci ha fatti rincontrare musicalmente in occasione della conferenza stampa per la presentazione del "Dean Benedetti 2010" che si svolgerà i primi di settembre nell'auditorium del Gran Teatro Puccini a Torre del Lago e che avrà come direttore artistico proprio Andrea.

In quell'occasione ero invitato e suonammo uno standard di jazz, Autumn Leaves, ed un brano di Puccini, "E lucevan le stelle", il tutto per una ventina di minuti di musica in duo.

E credo di poter dire che abbiamo subito messo il turbo, dimostrando che la nostra passione era comune e travolgente e che ha coinvolto tantissimo il pubblico presente, il quale ci ha subito dato conferma della cosa con feedback entusiastici.

Ed eccoci qua dunque, a 2 mesi di distanza domani ci cimenteremo nel nostro primo concerto, non vedo l'ora di essere sul palco con Andrea, so già che sarà un grande concerto.

Suoneremo brani di Giacomo Puccini, di Giuseppe Verdi, degli originali e qualche standards italiano ed americano.

Non penso però, badate bene, al risultato, bensì all'impegno e passione che entrambi metteremo e questo per me è già sufficiente perchè per me la passione fa sempre la differenza.

E poi lasciatemi dire, ci ha riunito in fondo quel Puccini e la Fondazione che fanno da "trait d'union" per due come noi nati e cresciuti nella zona.

Che, come dice Andrea, hanno tanti motivi culturali, paesaggistici, culinari, emotivi, climatici e molto altro per ridere e piangere ed in fondo il buon Giacomo amava dire che a teatro vi si reca per ridere o piangere.

Vedremo...........

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..........

martedì 3 agosto 2010

"Paolo Fresu-Riccardo Arrighini Duo" è il titolo del concerto che vedrà il sottoscritto ed il trombettista sardo domani sera a Forte dei Marmi, villa Bertelli ore 21.30, nell'ambito della rassegna "JAZZ IN VERSILIA".

Per me sarà un'esperienza nuova, visto che con Paolo non ho mai suonato in concerto, tranne alcune sporadiche occasioni in orchestra o in "jam.session"occasionali.

Ed è con l'impegnativa ma quanto mai stimolante formula del duo che "inaugurerò" un appuntamento per me atteso da anni.

Per l'occasione suoneremo alcune cose tratte dall'Opera pucciniana e verdiana, alcuni brani originali di entrambi e qualche standards.

Già qualche anno fa, nel 2007, allorchè spedii a Paolo il mio cd "Cambio di Marcia" che gli piacque molto, pensammo di fare un concerto di lì a breve.

Poi la cosa non potè realizzarsi per problemi vari, ed abbiamo desistito, con la promessa di rimediare alla prima occasione.

Che si è presentata quest'anno per 2 volte: dopodomani infatti replicheremo il concerto a Casole d'Elsa (SI) nell'ambito della rassegna "Jazz Divino" nella splendida campagna senese.

Ero ancora un ragazzino quando leggevo sulle riviste musicali di questo trombettista giovane e promettente che già aveva scalato la faticosa montagna della notorietà nazionale del jazz.

Ricordo che ammiravo questo ragazzo, la sua sicurezza e carisma, ed il fraseggio chiaro e lirico. All'epoca ne sapevo poco o niente di jazz, ma ricordo che mi colpì molto.

In seguito, avvicinandomi sempre più al jazz prima da studente poi da professionista, ho seguito più da vicino l'evolversi della brillantissima carriera di Paolo, che pian piano è cresciuta sempre più.

Fresu adesso è uno dei musicisti più attivi del mondo, suona ovunque e sempre con grandissimi musicisti e la mia stima professionale ed umana per lui è cresciuta proporzionalmente al suo successo.

Vi confesso quindi con tutta franchezza che sono molto molto emozionato all'idea di dividere il palco con lui, per me è come realizzare un sogno giovanile e che mi posi come traguardo quando lo vidi su quelle riviste.

A domani, dunque, Vi aspetto numerosi!!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

domenica 18 luglio 2010

...di ritorno da Seravezza, dove ieri sera ho proposto "Verdi in Jazz" colla Corale Puccini Grosseto

Straordinaria serata ieri sera a Seravezza, dove, nella splendida cornice del Palazzo Mediceo, ho dato vita a "Verdi in Jazz" assieme alla Corale Puccini Grosseto diretta dal M°Iannitti Piromallo ed Ilaria Biagini al flauto, sassofono, fisarmonica e voce solista.

Grande la prestazione del coro che ieri sera non ha sbagliato niente (semmai semmai qualche erroretto l'ho fatto io....) e bravissima anche Ilaria che come sempre dà il massimo.

Ho notato che lei piace moltissimo al pubblico, dai feedback che ricevo a fine concerto, che la trova molto in sintonia col progetto, bravissima ed anche simpatica e di bella presenza.
Io sono molto contento dell'apporto che dà a questo lavoro, cui tengo molto e che ho motivo di pensare ci darà tantissime soddisfazioni!!!

E poi il Maestro della Corale, Francesco Iannitti, ieri l'ho definito il "Franz" (Beckembauer) del nostro "Verdi in Jazz"....

Per chi non è esperto di calcio: Franz era il difensore simbolo della Germania calcistica anni '70 ed era una sicurezza del reparto difensivo, oltre che grande regista della squadra, non so se mi sono spiegato.......

Con lui sul palco sono sempre tranquillo che, qualsiasi cosa succeda, lui è lì pronto ad afferrare il coro e se ce n'è bisogno a dargli una brusca "sterzata" per ricondurlo sui binari.

E questo, per uno come me che improvvisa, non è proprio poco, anzi è tantissimo, equivale a dire che mi rilasso e creo sul momento......proprio come un attaccante quando a centrocampo sa di avere Franz!!!!

Concludo dicendo che ieri il coro mi ha meravigliato, oltre che per la concentrazione sui punti "critici", per la generosità espressa sul palco, apprezzata dal promoter, Manrico Nicolai, da 20 anni la persona che in Versilia ha fatto di più per l'Arte.

Al quale Manrico è piaciuto tantissimo lo spettacolo, la Corale, Ilaria ed il mio lavoro, sia per gli arrangiamenti che per la mia energia "live".

A lui vanno i miei ringraziamenti per averci messo a disposizione questa splendida location e per averci messo nella condizione logistica e pratica di realizzare con serenità questo spettacolo.

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..........

mercoledì 14 luglio 2010

"VERDI IN JAZZ" ritorna con il M°Arrighini e la Corale Puccini Grosseto!!!

caro amico,

è mio grande piacere invitarTi al concerto che terrò sabato prossimo 17 luglio ore 21.30 al Palazzo Mediceo di Seravezza (LU) insieme alla Corale Puccini Grosseto, diretta dal M°Iannitti Piromallo, ed Ilaria Biagini ai sassofoni, flauto, fisarmonica e voce.

Un mese dopo la bella prima nazionale ritorno al mio lavoro "Verdi in Jazz" sulle più belle arie del grande compositore di Busseto, ovviamente da me riarrangiate in chiave jazz e per questa particolarissima formazione.

Che, grazie al metodico lavoro del coro, del Maestro Iannitti e di Ilaria, mi ha già regalato molte emozioni e soddisfazioni nei due concerti precedenti.

E, come per tutti i lavori affrontati finora, "work in progress" è il nostro motto: è nostro dovere cercare volta volta di affinare i punti che ancora non ci piacciono ed in questo posso dire di aver trovato un ensemble di persone e di musicisti che come me vanno decisamente in questa direzione.

Credo di essere il primo pianista italiano ad aver affrontato un lavoro intero su Verdi, di sicuro con questo tipo di formazione. Questo almeno per quanto risulta dalla mia ricerca su Internet (già fatta prima di cominciare a lavorarci su), dove, se digitate Verdi in Jazz vedrete apparire in tantissime voci di ricerca il mio nome.

Certo, ad ogni angolo di strada potrebbe esserci qualcun altro che in questo momento sta facendo il mio stesso lavoro e magari io non ne sono a conoscenza.....

E sai che Ti dico? Ben venga......

Io evito di pensare di essere l'unico sul mercato che fa una certa cosa, anzi, se ce ne sono tanti vuol dire.....che di mercato ce n'è!!!!

Chiudo, semmai, dicendo che l'importante è essere visibili e "visti" dal mercato stesso, e secondo Te qual'è il posto più importante, oggi, dove è necessario essere presenti e, ovviamente, visti?

Se hai voglia dammi la Tua risposta, sarò lieto di confrontare il mio pensiero col Tuo....

Ti aspetto!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"......

lunedì 12 luglio 2010

Tributo a Michel Petrucciani, domani sera a Viareggio suona il M°Arrighini!!!!!

Tra poche ore suonerò nell'esclusiva cornice del bagno Zara, sulla Terrazza della repubblica, la zona "in" della città di Viareggio, dove sono nato e cresciuto.
Dopo "Vivaldi Jazz le 4 stagioni" con la mia "Young Band" dell'anno scorso ritorno nello stesso palco, stavolta con un tributo a Michel Petrucciani.

Gianni Pontigia, il proprietario del bagno, è un grande appassionato del grande pianista francese scomparso nel 1999 e anche mio accreditato fan da sempre.

In effetti nel "lontano" 2004 uscii con "Concerto per Petrucciani", album doppio live Philology che uscì a nome di Francesco Cafiso, con cui all'epoca suonavo in pianta stabile, e mio.

Fu un progetto che curai molto perchè Michel è stato per me un grande amore, un faro, un modello jazzistico e compositivo oltre che una grande passione, seguivo tutti i suoi concerti in Italia, anche molto lontani.

E vederlo suonare dal vivo è un'esperienza che non ho più ripetuto con altri musicisti, seppur grandi.

Vedete, ci sono musicisti grandi dal punto di vista intellettuale, cioè che hanno detto cose di grande importanza dal punto di vista stilistico, e a volte di importante innovazione, ma che rimangono freddi e destinati quindi ad orecchie sopraffine e non al grande pubblico.

Poi ci sono quelli che hanno dato tutta la loro passione sullo strumento e che dal vivo riuscivano a farti provare emozioni incredibili ad un pubblico vasto ed eterogeneo, e Petrucciani era uno di questi.

Tanti lo accusavano di non essere un caposcuola ( come se per essere caposcuola bisognasse dire chissacchè...) per me un'artista deve saper fare essenzialmente 2 cose: emozionare ed essere riconoscibile!

E Michel in questo era il più bravo di tutti, lo riconosci dopo 2 note ed in quanto ad emozione.....

Comunque io propendo per la passione da sempre, per me fa sempre la differenza tra due artisti e per me la farà sempre, checchè se ne dica.

Tornando alla serata, domani per la prima volta dopo 6 anni risuonerò tutti i temi del disco che nel 2005 ottenne un grande piazzamento nella classifica del prestigioso mensile americano "Downbeat", con 5 stelle.

E quindi temi come "Home", "Brazilian like", "Estate", "Pasolini", "Clohe meets gershwin", "Why" e molte altre.....

Ti aspetto dunque, per una serata esclusiva e in una cornice di grande eleganza per questo mio concerto in piano solo, dove per una volta "rinuncio" al repertorio di fusione della Classica e Lirica con il Jazz a vantaggio di un repertorio di grandi composizioni di un grandissimo pianista.

A domani,Ti aspetto!!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"......

"VERDI IN JAZZ"- Il M°Riccardo Arrighini con la "Corale Puccini Grosseto" sabato 17 luglio 2010!!!!

caro amico,

finalmente il gran giorno è arrivato!

Sabato 17 luglio a Seravezza (LU) andrà in scena il mio "Verdi in Jazz" colla Corale Puccini Grosseto diretta dal M°Iannitti e con ospite Ilaria Biagini ai sassofoni, fisarmonica, flauti e voce solista.

Potrete quindi ascoltare i classici del grande compositore di Busseto come "Marcia Trionfale dell'Aida", "Va pensiero sull'ali dorate", "Amami Alfredo", "La donna è mobile", "Libiam ne'lieti calici" e molte altre arie di grande popolarità.

Prosegue dunque la mia fusione della Classica e Lirica con il Jazz iniziata con Puccini e proseguita, nell'ordine, con Vivaldi, Chopin e, appunto, Verdi.

La Classica e la Lirica, due mie grandi passioni, unite con gli idiomi del Jazz, altra mia grande passione, per dei nuovi arrangiamenti tesi a dare a queste arie una veste nuova, ma allo stesso tempo a dare anche alla sonorità del Jazz un colore nuovo.

Le grandi melodie dei nostri grandi compositori della nostra Storia riproposti con ritmi, armonie ed improvvisazioni dei giorni nostri.....

Un appuntamento imperdibile per coloro che vogliono riapprezzare la grande melodia dell'Opera e anche per quelli che amano il Jazz e che hanno "fame" di nuove sonorità.

E, per l'appunto, questo progetto utilizza una formazione mai vista in campo jazzistico, piano, coro e fisarmonica (oltre come detto ai colori del flauto, sax e voce solista di Ilaria).

Una grande Corale, la "Puccini Grosseto", che pur essendo composta da non professionisti ha già saputo adeguarsi agli inconsueti (per un coro polifonico) arrangiamenti jazz che includono ovviamente "tensioni" armoniche e ritmi per loro nuovi.

E con cui, lasciate che lo dica, ogni volta è una gioia potermici ritrovare, perchè sono tutte (43) persone splendide e genuine, in una parola "così come li vedi".....

Chiudo lodando la persona senza la quale questo lavoro sarebbe stato molto, molto più difficoltoso: il M°Francesco Iannitti Piromallo, Maestro della Corale da oltre 30 anni e che sa prenderli per mano e condurli esattamente dove vuole lui, sempre.

E che ha saputo perfettamente fare da "collante" tra me e il coro in modo impareggiabile e che mi ha permesso di essere perfettamente in relax già dai primi concerti.

Un accenno anche ad Ilaria Biagini, polistrumentista di estrazione "pop" ( turnista di Vecchioni e Morandi) ma che sta sempre più facendo sul serio anche come jazzista e come solista. In questo repertorio sa dare un tocco di originalità al lavoro grazie alle molte sonorità del suo polistrumentismo.

Ti aspetto quindi sabato prossimo per una serata indimenticabile!

Riccardo Arrighini,
Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"............

mercoledì 30 giugno 2010

Finalmente il via a "MORRICONE JAZZ", il mio nuovo progetto con "The Ladies String Quartet", quartetto d'archi di sole donne!!!!!!

Finalmente sto lavorando. e con molta energia, al mio nuovo lavoro: "Morricone Jazz"!!
Ho visto molti dei celebri film in cui egli ha composto le musiche e, a mio parere, è un vero genio.

Genio melodico, s'intende, per esempio anche Coltrane era un genio ma con caratteristiche diverse.
Una volta sentii un'intervista a Gino Paoli in cui lo sentii affermare che una melodia è forte quando non ci sono dubbi su ciascuna nota. Traduco: a ognuno di noi musicisti è capitato di sicuro di comporre un brano e, in quel passaggio, poteva starci una nota come anche un'altra.

Ebbene, vuol dire che quella melodia. o quel passaggio, non è ancora "forte".....

Nel casa di Ennio Morricone c'è poco da dire, ogni suo brano è un trattato di essenza musicale, sembra che queste melodie siano sempre esistite, tanto sembrano scolpite nella roccia....

Ad alcuni non piace, e su questo posso essere anche d'accordo, ma come si possa dire che non sia un genio, no, questo proprio non lo capisco.

Sarebbe come dire che Puccini non è un genio solo perchè preferisci Verdi o come dire che, dal momento che preferisci Evans, Jarrett non è un genio......è assurdo.

Degustibus non disputandum est, recita il vecchio saggio, e su questo siamo d'accordo. Ma il valore è valore al di là dei gusti santo Dio!!

Comunque, tornando al mio lavoro su Morricone, mi sta capitando la stessa cosa che mi era capitata per Chopin, ossia la stessa smania e libidine nella preparazione del progetto, sognato e pensato per anni.

E così adesso sto ascoltando le versioni originali, registro, prendo appunti, riascolto, riarrangio.....e sono in un momento estremamente creativo, a volte mi sembra che tutto mi riesca così, senza fatica.

La verità è che questa fusione della Classica e Lirica col Jazz ( Ennio lo considero un grande compositore di Classica) mi risulta quanto mai appassionante e di conseguenza non sento minimamente la fatica.

Anzi, a volte ho la sensazione che le energie mi si rigenerino di continuo.....

Per adesso vi lascio, la prossima volta ti voglio parlare della formazione con cui affronterò e riarrangerò questo lavoro, "The Ladies String Quartet", quartetto d'archi di sole donne!!!!!

Alla prox

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

mercoledì 23 giugno 2010

SERATA PER LA TRAGEDIA DI VIAREGGIO UN ANNO DOPO: ben lieto di essere ospite

Domenica 27 giugno nell'ormai tristemente famosa zona di via Ponchielli di Viareggio, il luogo dove un anno fa (esattamente il 29 giugno) perirono decine di persone nel disastro ferroviario, avverrà una serata commemorativa, dove sarò ospite.

Sono ovviamente chiamato ad onorare le vittime di quella strage nel modo per me più naturale, ossia suonare, e lo farò molto, molto volentieri. Io a Viareggio sono nato e cresciuto, e questo avvenimento mi ha molto, molto toccato.

Quando si esegue un brano in queste situazioni c'è sempre qualche energia che si muove come a coccolarti e ad aiutarti in quello che stai facendo.

Se poi quello che fai è improvvisato, quindi di per sè un estemporaneo destino, il tutto è ancor più guidato da una mano misteriosa che fasì che tutto ti riesca bene.....

Non sto scherzando, forse sarà suggestione, per me non lo è, io sento distintamente queste energie, grate dell'onorevole impegno che stai mettendo in quella cosa.

Non so ancora cosa suonerò, di sicuro la scelta verterà sul mio target, ossia la fusione di Classica e Lirica con il Jazz. Probabile che finirò col proporre un pò di tutti gli autori riarrangiati da me finora in chiave jazz.

E così Puccini, Vivaldi, Chopin e Verdi rivivranno per commemorare i miei concittadini scomparsi un anno fa. Con me sul palco saliranno molti importanti artisti viareggini, tra cui Foffo Martinelli, Claudio Morganti, solo per citarne alcuni, non me ne vorranno gli altri ma ancora non conosco bene quella che sarà la scaletta.

Appuntamento dunque in via Ponchielli, per una grande serata di musica, spettacolo e teatro sperando che le anime delle persone scomparse in questa tristissima vicenda possano, dall'alto, allietarsi un istante.

Vi aspetto numerosi

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

domenica 20 giugno 2010

Ancora una novità per il M°Arrighini:"ARRIGHINI SUONA MORRICONE" col suo nuovissimo quartetto d'archi al femminile "The Ladies String Quartet"!!!!


Sono qui stasera a parlarTi di un nuovo lavoro di fusione della Classica col Jazz, a cui dedico ormai tutta la mia energia propulsiva e creativa oltre che di composizione e arrangiamento.

I miei 2 progetti precedenti, su questo tema, ossia "Vivaldi jazz le 4 stagioni" e"Chopin in Jazz" mi hanno dato enormi soddisfazioni in quest'ultimo anno.
Anche se diversi è grazie a loro che ho potuto cementare il mio approccio al genere e fare grande esperienza piano solo, che è oramai una delle mie massime espressioni musicali.

Dopo l'uscita di Verdi in Jazz colla Corale Puccini Grosseto (proprio di questi giorni) sto preparando quasi in contemporanea l'uscita del mio prossimo lavoro e progetto, un lavoro su Ennio Morricone, che probabilmente chiamerò "Arrighini suona Morricone".

Lo realizzerò con il mio nuovo quartetto d'archi tutto al femminile "The Ladies String Quartet", con cui ho già iniziato a provare e sono strafelice di questa scelta, sono straordinarie!

Lettura a prima vista pazzesca oltre che suono e cuore notevole, e poi molto simpatiche e giovani le violiniste, tutte provenienti dalla Toscana, Pisa e Firenze, anche se una sarda e una canadese d'origine.

E così sto montando pian piano tutti gli arrangiamenti di Morricone in chiave Arrighini con cui ho già dei concerti a partire da agosto. Con lo stesso quartetto eseguirò anche alcuni concerti sul mio "vecchio" repertorio di "Puccini jazz"( appartiene già a 2 anni fa!!).

Che vuoi, ormai viaggio ad un ritmo di 3 progetti l'anno di media, quindi le cose mi passano davanti alla velocità della luce e quel che riguarda alcuni anni fa mi sembra un secolo fa......

Ma è la legge del mercato di oggi, che vuole sempre delle novità ed un parco progettuale sempre più ampio, vista la crisi dell'arte nel nostro Paese, per poter far fronte alle richieste dei promoters e degli Enti organizzatori.

E, ti assicuro, ogni progetto ha ed avrà sempre una sua propria peculiarità, quel "quid" che lo differenzierà dagli altri, vuoi per la formazione, vuoi per gli arrangiamente, oppure per qualche teatralità o altro.........

A presto, dunque, e ti aspetto per una grande stagione 2010-11 di concerti con

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

giovedì 17 giugno 2010

Grande successo di "VERDI IN JAZZ" al "Massarosa Jazz Festival", l'unico pianista italiano ad avere al suo attivo 4 autori di Classica e Lirica!!!!

venerdì scorso ho avuto il piacere di tenere la "prima" del mio nuovissimo "Verdi in Jazz"- con la Corale Puccini Grosseto diretta dal M°Iannitti Piromallo ed Ilaria Biagini alla fisarmonica, flauto e sassofoni e voce solista- ospite del "Massarosa Jazz Festival 2010", 1a edizione.

Festival che si svolgeva praticamente a 2 passi da casa mia, quasi potevo farmela a piedi!!!

Sta proseguendo quindi il mio percorso di fusione della Classica e Lirica con il Jazz, ormai arrivato al 4°autore dopo Puccini, Vivaldi e Chopin da me già riarrangiati in chiave Jazz e già tutti presenti sul mercato su CD.

Se la mia conoscenza e memoria non mi inganna, credo di essere l'unico pianista e musicista italiano ad aver portato, lo dico immodestamente e con vanto, a compimento l'impresa di riarrangiare in chiave Jazz 4 autori di Classica e Lirica, e soprattutto consecutivamente, ossia nello spazio temporale di 2-3 anni, ossia dal 2007 ad oggi.

Lo dico perchè recentemente mi accusano di aver detto cose improprie a riguardo, e cioè che io sarei l'unico musicista ad aver unito i 2 generi ad oggi, affermazione che non può essere vera quando Bud Powell già negli anni '40 aveva fatto Bach ( "Bud on Bach"- "The amazing Bud Powell, volume 3").

Per non parlare di Jaques Loussier, "Back to Bach", Bill Evans che incise un concerto per pianoforte ed orchestra di Chopin, fino ai giorni nostri tanti musicisti e pianisti hanno tentato operazioni del genere.

Il punto credo sia un altro, come dire, una rondine non fa primavera......nel mio caso è una vera e propria linea che seguo e in cui credo, oserei dire l'unica nicchia che mi sono scelto in cui esprimermi, e questo se permetti non è poco.

Significa amare la Classica e Lirica con grande passione insieme, naturalmente, al jazz.

Ma veniamo al concerto, che è stato fantastico perchè la Corale Puccini Grosseto è stata precisa e ha dato molto in senso entusiastico e di passione, ed il tutto già dalla prima risulta piacevole e fluido.

Bravissimo il M°Francesco Iannitti Piromallo, col quale mi sento come se in difesa ci fosse Cannavaro.....insomma sicuro ed empatico sia col coro che con me, ossia sia colla parte classica che jazz e questo lo fanno solo quelli bravi.

Ottimo anche l'esordio di Ilaria Biagini, polistrumentista, che ha saputo fare da collante tra me e la Corale in modo egregio oltre ad essere stata anche lei precisa e puntuale oltre che calda.

Insomma, un esordio ottimo, al "Massarosa Jazz Festival", che già ha dato indicazioni su come proseguire questo cammino insolito di pianoforte fisarmonica e coro con un sound particolarissimo e stimolante, a mio parere mai sentito.

Ed infatti capita che qualcuno rimanga un pò scioccato ai primi brani, tipo "...ma che è 'sta roba...!?"

Sì, credo proprio che sia inevitabile, questo è un progetto che o piace o non piace, c'è poco da fare, io lo sapevo già che qualcuno inorridiva.....

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".......

lunedì 7 giugno 2010

Venite a vedere questo evento: la prima nazionale di "VERDI IN JAZZ", con il M°Riccardo Arrighini e la "Corale Puccini Grosseto" diretta dal M°Ian!!!!

caro amico,

stasera voglio fare pubblicità per l'anteprima nazionale di "Verdi in Jazz", il mio ultimissimo lavoro in cui, dopo "Puccini Jazz" fondo la grande Lirica con il Jazz.

Per il "Massarosa Jazz Festival",suonerò venerdì prossimo 11 giugno alla Fattoria di Camporomano di Massarosa, in località Piano del Quercione (LU),vicinissimo alla mia casa di Bozzano.

Insieme al mio pianoforte ci sarà la "Corale Puccini Grosseto" diretta dal M°Iannitti Piromallo, e la polistrumentista Ilaria Biagini ai flauti, sassofoni, fisarmonica e voce solista.

Siamo tutti molto emozionati per questo esordio, per varie ragioni:

Primo, il progetto è ambizioso come la formazione che ho scelto, per la prima volta a memoria d'uomo un piano da solo con una Corale in ambito jazzistico!!!!!

Poi, proprio per questo, perchè è un sound tutto da montare, ideare, plasmare, ed infatti usciamo per testare una marea di aspetti che altrimenti ci "friggerebbero" in capo, molto meglio dare subito la cosa in pasto al pubblico.

Inoltre questa non è una Corale di professionisti, e questo per me è l'aspetto più esaltante, cioè la straordinarietà di farla suonare da professionista! e so che ci riusciremo.

E poi il repertorio verdiano è straordinario per la forza che ti trasmette storicamente, la sfida è la stessa di sempre, ossia riuscire a coniugare un grande patrimonio dell'umanità- queste melodie famose in tutto il mondo- con il Jazz.

Impresa che non a tutti piace, sia chiaro, ovunque vado trovo un sacco di gente che storge la bocca e non può sopportare che le suddette melodie siano in qualche modo "macchiate" da altri idioni musicali, o peggio ancora storpiate....

Io non la penso così.

Io credo che il Jazz non sia "una musica", sia un linguaggio che si può applicare a tutta la Musica mai stata scritta. Il Jazz è improvvisazione. Basti pensare che, nell'America degli anni '40, questa lingua si è cercato di parlarla improvvisando, appunto, sugli "standards", ovvero i "sempreverdi", le celeberrime canzoni della Hollywood in auge coi grandi attori dell'epoca.

Poi si è cercato di "parlarla" sulle canzoni brasiliane, con la "bossanova", poi lo si è fatto colle grandi canzoni del resto del mondo ( vedi Besame mucho), comprese le nostre grandi melodie dei nostri grandi cantautori ( vedi Estate di Bruno Martino fino ai classici di Tenco, Paoli, Vanoni e chi più ne ha più ne metta.....).

Ma sai di cosa sono fatte queste grandi canzoni? Semplice, amico mio, di melodie ed accordi! Nè più nè meno che le grandi melodie di Mozart, Bach o Puccini, semplicemente melodie ed accordi, su cui-ovviamente- per un jazzista può essere normale parlare quella famosa lingua (di cui sopra) dell'improvvisazione.

Potremmo farlo anche sul "Ballo del Qua Qua" oppure sui Madrigali o sui Canti Gregoriani, per noi poco importa quale sia sia il giro armonico......certo, alcuni sono MOLTO più stimolanti, perchè evocano le giuste corde e vibrazioni della nostra Storia e dei suoi eroi, anche musicali, che hanno fatto parte del nostro studio e background!

Ecco perchè. amico mio, io non posso pensarla come quelle persone ancorate ai generi musicali come santuari inviolabili, che si tappino pure le orecchie.....

Scommetto però che una parte di loro si rode dall'invidia di non capire o conoscere i segreti dell'improvvisazione jazz, lo so, capisco bene, io che rodevo quando, già diplomato e concertista classico, ascoltavo gli improvvisatori miei coetanei e non sapevo come potesse essere possibile.

Eh già, recito in uno dei miei sketch nelle "Divagazioni Teatrali" su "Chopin in Jazz": " Il Jazz è una lingua e come tutte le lingue ha le sue regole, non si impara dall'oggi al domani, bisogna praticare, parlare e, soprattutto, ascoltare..........."

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

domenica 6 giugno 2010


Fantastica serata ieri ad Arena metato (PI) nella splendida cornice dell'auditorium della villa Di Martino dove, con la "Corale Puccini Grosseto" diretta dal M°Iannitti Piromallo, 43 elementi, ho dato il via al mio nuovissimo lavoro "Verdi in Jazz".

Tutto esaurito nell'auditorium, addirittura diversa gente è rimasta in piedi tutto il tempo, unica nota stonata il caldo opprimente con cui abbiamo dovuto convivere, addirittura il coro era quasi stipato, come si può notare dalle foto.

Oggi io e mia moglie Stefania ci siamo presi un pomeriggio di relax e sul letto con calma ci siamo riguardati il concerto che avevo debitamente filmato.

Non Ti nascondo che per me stesso era un pò una novità, riguardarmi dopo la prima, come se fossi stato uno spettatore....d'ora innanzi lo farò sempre, si impara tantissimo.

Soprattutto ti godi l'emozione perchè non sei dentro a doverti occupare di un numero infinito di cose che spesso ti preclude l'insieme della musica.

E così, fin dalle prime note, Ti devo confessare che sono stato molto contento del risultato sonoro: anche qui una nota stonata, il piano nella registrazione troppo alto! Purtroppo al soundcheck non era così evidente, si vede che la gente ha amplificato questo disequilibrio.

Comunque per il resto direi una grande prima, il M°Iannitti super galvanizzato ha trascinato la Corale in modo perfetto e puntuale in ogni passaggio, concentratissimo.

La Corale, da par suo, è riuscita a rendere almeno un 20% in più rispetto alle prove e non ha sbagliato nulla.

Una nota anche per Luana, la soprano-solista del gruppo, che ha cantato benissimo il suo assolo in "Noi siamo zingarelle".

Nel repertorio inoltre: "Libiam nei lieti calici", "Marcia trionfale dell'Aida", "Va pensiero sull'ali dorate", "Vedi le fosche notturne", "Sempre libera d'eggio", "Amami Alfredo", " La donna è mobile" e "Bella figlia dell'amore".

Veramente esaltante questo lavoro, che considero uno dei miei più riusciti perchè riesce ad unire alcuni aspetti per me fondamentali, ossia qualità con novità e popolarità.

Io non amo più quei lavori che ce li capiamo solo da noi addetti ai lavori ed obblighiamo chi paga il biglietto a chiedersi se è cretino o ignorante o cos'altro. Io voglio che la Cultura riemerga, ma che non sia preda solo di "caste", siano esse gli snobismi dei ceti altolocati ed ingioiellati della Scala, come certi snobismi di cultura da intellettualismo da quattro soldi.

La grande Musica, queste barriere da parrocchia, non se le merita

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

venerdì 4 giugno 2010

Anteprima nazionale di "VERDI IN JAZZ"al "Massarosa Jazz Festival"!!!!!

venerdì 11 giugno prossimo metterò in scena la prima nazionale di "Verdi in Jazz", il mio ambizioso ed ultimissimo lavoro che coniuga la Lirica con il Jazz.

Tutto questo al "Massarosa jazz Festival", 1a edizione quest'anno, nella bellissima cornice della Fattoria di Camporomano, a Piano del Quercione (LU), due passi da casa mia, in mezzo alle splendide colline della bassa Versilia ed agli ulivi che ci danno quell'olio così buono e per cui siamo conosciuti in tutto il mondo.

Mi esibirò con la "Corale Puccini Grosseto", 43 elementi, ed Ilaria Biagini, voce, flauti, sassofoni e fisarmonica, sui miei riarrangiamenti in chiave jazz della musica del grande compositore di Busseto.

Dopo la parentesi Classica con Vivaldi e Chopin degli ultimi 2 anni ritorno quindi alla Lirica, iniziata nel 2007 con "Puccini Jazz", da cui sono scaturiti due cd-piano solo e orchestra d'archi prodotti dalla Fondazione Puccini ed Umbria Jazz- e con cui ho avuto la fortuna di suonare sia in Italia che all'estero.

C'è molta emozione nell'aria, perchè se da da una parte comincio ad avere una certa esperienza di questo particolare modo di fare musica, dall'altra sono consapevole che si tratta di una novità.

Non credo, a mia memoria, di avere mai sentito parlare di un progetto per solo piano e coro con arrangiamenti jazz, quindi è evidente che mancano i riferimenti.

E mi godo questa attesa che come sempre è strana e mi mette sempre un certo stato di agitazione che deve esserci, altrimenti vorrebbe dire che non ci tengo.....

Al contrario, adesso non vedo l'ora di essere sul palco per testare dal vivo tutte quelle sensazioni per mesi immaginate a casa o alle prove, sperando ovviamente di poter già avere dal primo concerto indicatori positivi.

E se così non fosse niente male......sbagliare un concerto non vuol dire niente, anzi, spesso è proprio sbagliando una scaletta o un arrangiamento che poi ti metti lì a ragionarci su di nuovo.......

Ti aspetto dunque venerdì prossimo a Piano del Quercione (LU), Fattoria di Camporomano, per la prima nazionale di "Verdi in Jazz"!!!!

lunedì 31 maggio 2010

"Esordio di "VERDI IN JAZZ": Ultimi ritocchi per IL M°RICCARDO ARRIGHINI E LA CORALE PUCCINI GROSSETO, soprattutto a colpi di CIBO!!!"



caro amico,

Ieri sera, domenica, mi sono recato a Grosseto per incontrarmi con la Corale Puccini per l'ultima e definitiva prova in vista della "prima" di "Verdi in Jazz" che avverrà sabato prossimo 5 giugno ad Arena Metato (PI) all'Auditorium Di Martino.

C'era grande fermento ed entusiasmo nell'aria per la nostra "full-immersion", ossia la prova di 6 ore con cui abbiamo provato a cementare il lavoro di mesi. Dalle 17 alle 23 circa infatti abbiamo passato in rassegna 2 volte tutto il repertorio.

Gli arrangiamenti in chiave jazz ormai scorrono bene e la Corale ha dato prova di essere sicura e sciolta nei vari cambi di marcia degli stessi. Del resto sono un coro polifonico, quindi abituati a memorizzare i passaggi complicati di alcune famose Opere.

Ben diverso invece quando si tratta di cimentarsi col jazz che, si sa, è veramente ostico per chi non vi è abituato. Ritmi ed armonie diverse, per non dire a volte dissonanze, complicano la vita a qualsiasi musicista non avvezzo al genere, figuriamoci un corista....

Al momento non posso che ringraziare la Corale ed il suo Maestro, Francesco Iannitti, per aver fatto un lavoro non da poco per assemblaggio e impegno nel seguire direi fedelmente o quasi le mie idee originarie, salvo ovvi ritocchi che solo il coro stesso o il Maestro possono sapere in quanto insieme da molti anni.

Mi riservo invece, ma solo fino a sabato, di plaudirli o vezzeggiarli perchè si sa che è meglio evitare di abbandonarsi ad inutili sviolinate prima dell'esordio: la musica stessa deve parlare e dirci cosa funziona e cosa no.

Lo ribadisco ancora una volta: una volta messi in piedi bisogna testare i progetti sul campo, sentire gli umori del "live" e cominciare quella difficile scalata che è il responso del pubblico.

Difficile ma anche doveroso ed esaltante.....doveroso principalmente per noi stessi: una volta confezionato il prodotto poi va dato "in pasto" al pubblico che decreta cosa va e cosa no, e qui arrivano i vincenti.....

I vincenti per me sono quelli che sanno uscire "non perfetti" ed aggiustano il tiro piano piano.....che hanno cioè il coraggio fin da subito di mettersi in discussione, o se preferisci che non temono il giudizio del pubblico ma anzi sanno semmai prevenirlo e curarlo....

Certo, consapevoli che se l'80-90% dell'uditorio dicesse che non va, forse è meglio andare a casa......

Vabbè, in ogni caso lascia che ringrazi pubblicamente tutto lo staff della Corale Puccini Grosseto per tutto l'impegno profuso, per avermi seguito in questa idea abbastanza folle e mai fatta prima- un coro polifonico jazz!!......

e per avermi ospitato sempre in questi mesi col massimo dell'accoglienza, accoglienza culminata ieri sera quando, nell'intermezzo di cena della nostra full-immersion, sono arrivati talmente tanti vassoi che ci si poteva dar da mangiare ad un reggimento e (come vedi nella foto), non senza ironia, è stata perfino nell'occasione, varata la "TRATTORIA VERDI IN JAZZ", con tanto di logo, grembiulino e locandina.....


Grazie mille fino qua!!!!!

Riccardo Arrighini, "Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

martedì 25 maggio 2010

Ultimi ritocchi per l'uscita di "VERDI IN JAZZ"!!!!!!!

caro amico, stasera Ti parlo del mio lavoro "Verdi in Jazz", con cui sto per uscire con i primi due concerti, il prossimo 5 giugno e 11 giugno in 2 date toscane.

Il progetto è ovviamente pensato in concomitanza con il 150enario dell'Unità d'Italia del 2011 e ci stiamo preparando per tempo, anche se già in molti luoghi d'Italia i festeggiamenti sono già iniziati.

Non solo, usciamo subito in concerto perchè, dopo 3 lavori al mio attivo in cui fondo la Classica e Lirica col Jazz, un pò d'esperienza l'ho fatta...

E sono arrivato alla conclusione che bisogna evitare di essere troppo perfezionisti ed aspettare di essere "perfetti"...primo, non lo saremo mai, secondo se c'è un modo di trovare qualcosa che si avvicini anche lontanamente non dico alla perfezione ma al buon gusto è quello di provarci e trovare le cose lungo la via.

Specialmente quando c'è di mezzo l'improvvisazione.....

Quindi avanti e vediamo cosa succederà il prossimo 5 giugno a Pisa quando suoneremo nell'auditorium privato della villa Di Martino, concerto per soli invitati.

Con me ci sarà la Corale Puccini Grosseto, 43 elementi, quindi esco con una formazione quanto mai ambiziosa e spettacolare!

Ed l'11 giugno sarà la 1a nazionale ufficiale a Piano del Quercione (LU), nell'ambito della rassegna "Massarosa Jazz Festival" dove alla solita formazione si affiancherà Ilaria Biagini alla fisarmonica, flauti e voce.

Ci siamo dunque, giusto il tempo di oliare ancora un poco i motori e si parte....Che sensazione imperdibile, mi piace godermela appieno, è come rinnamorarsi ogni volta ed uscire per il 1°appuntamento......

Riccardo Arrighini
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".......