domenica 19 settembre 2010

Come fanno i musicisti americani ad essere così perfetti nei dischi?

Tra poco più di un mese entrerò in studio per registrare "Verdi in jazz". Stasera voglio "svelare" alcuni trucchi che userò per preparare al meglio questa registrazione.

Intanto Ti svelo il primo: io registro tutti i miei concerti e prove, sempre. Spesso registro anche quando suono a casa in piano solo.

Fino a qualche tempo fa lo facevo solo al fine di riascoltare le mie performances "live", dare un rapido giudizio e bom, punto. Spesso non riascoltavo più quella registrazione.

nel frattempo ho scoperto che il nostro cervello incamera molte cose a livello inconscio specie se incamerate nell'emisfero destro, cioè quello della creatività e dell'istinto.

Ovviamente l'inconscio stesso va nutrito di informazioni perchè ti ridia le stesse in forma naturale e questo nutrimento non può essere fatto una sola volta.

Quindi ecco il secondo trucco: riascoltare più volte la stessa registrazione!

Molte volte, però, noi musicisti così autocritici, siamo pigri oppure fatichiamo a riascoltare tutto del nostro suonato, così pieno di momenti brutti (a nostro avviso) e così ecco il 3°trucco: riascoltare solo le parti interessanti della tua registrazione.

Come? semplice, con gli mp3: basta un qualsiasi programmino sul computer tipo Cubase in grado di "tagliare" i frammenti "buoni" della tua registrazione ed in grado di riordinare il tutto in un unico file. Ed ecco il file "vincente"....

A questo punto basta un comunissimo mp3 da 20 euro da piazzare rigorosamente nell'orecchio sinistro ( che va direttamente all'emisfero destro, quello creativo e dell'immaginazione) per varie volte ed il gioco è fatto!!

Riascolta il tuo mp3 vincente tante volte ed il tuo orecchio ti ributterà quei suoni mentre stai improvvisando. Male che vada, vedrai, partirai da un livello di sicurezza e di esperienza su quel brano molto, molto maggiore.

Alla prossima!

Riccardo Arrighini,
Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il jazz"........

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